La “Grata Aura” di Gradara

al-confine-tra-romagna-e-marche-si-erge-maestosa-la-rocca-di-gradaraAl confine tra Romagna e Marche si erge maestosa la Rocca di Gradara.

Il nome del borgo prende origine da “Grata Aura” ovvero aria buona, subito a significarne la bellezza e salubrità dei luoghi.

La Rocca fondata nel XII secolo venne costruita su un’altura in posizione strategica per vegliare su questa terra di confine. In realtà sembra che la storia di questi luoghi sia ben più antica: difatti è possibile ammirare sulle pietre poste alla base delle carceri elementi murari risalenti al dominio dell’antica Roma.

Gradara, riconosciuta come uno dei più bei borghi medievali di Italia, subì nei secoli numerose modificazioni, allargando le sue mura e cambiando aspetto a seconda delle esigenze e degli stili architettonici del tempo.

Scelta come residenza delle più importanti e nobili famiglie che dominarono quei luoghi, ha ospitato illustri casati tra i quali i Malatesta, gli Sforza e la famiglia Della Rovere.

Fra queste mura, negli ampi cortili e nelle decorate e ricche sale del castello si snodano avvincenti vicende storiche, entrate oramai nell’immaginario collettivo universale.

Probabilmente la più nota di queste storie è quella narrata dal Sommo Poeta Dante Alighieri nel V Canto dell’Inferno della sua Divina Commedia.

Nel girone dei lussuriosi Dante incontra Paolo e Francesca, per la precisione Paolo Malatesta e Francesca da Polenta, cognati. Come racconta a Dante la stessa Francesca i due furono presi da bruciante passione e si scambiarono il primo bacio durante la lettura dell’amore tra Lancillotto e Ginevra nel ciclo dei Cavalieri della Tavola Rotonda. L’amore tra i due amanti fu tragicamente interrotto dal marito di Francesca, che li uccise entrambi.

Molte altre volte ritroviamo narrata questa triste vicenda. Un pregevole esempio è nell’opera lirica di Riccardo Zandonai, conosciuta con il nome di Francesca da Rimini.

La tradizione vuole che questo efferato duplice omicidio abbia avuto luogo nella Rocca Malatestiana di Gradara, ma questo dato non è verificabile. Ciò che invece è possibile rievocare passeggiando i questi luoghi è la loro storia d’amore, poiché le atmosfere del castello e del borgo circostante incantano gli occhi e aprono il cuore.

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