La vita quotidiana in un castello medievale

daily-life-in-a-medieval-castleLa storia del castello di Gradara e di Paolo e Francesca è emblematica e rappresentativa di buona parte di ciò che accadeva in analoghi manieri nel resto di quella che oggi è conosciuta come Italia. Quello di Francesca da Polenta non era certamente l’unico matrimonio combinato di quell’epoca: anzi, era la norma non conoscere il proprio sposo (Gianciotto Malatesta mandò il fratello ad accogliere la sposa che raggiungeva Gradara… Il resto della storia è nota), e le nozze venivano celebrate per aumentare il proprio status sociale, accrescere le proprie ricchezze, suggellare accordi commerciali o politici.

All’interno dei castelli, i nobili avevano sotto di sé dei servi più alti in rango di nome castellani, che dovevano occuparsi di molti compiti: provvedere a far preparare pasti sufficienti a sfamare tutti gli abitanti, far filare e cucire i vestiti o decidere un budget, come si direbbe adesso, per acquistare tutto il necessario a una vita comoda.

Molti castelli avevano all’interno piccoli borghi, a volte solo un esiguo numero di case: in queste abitava il personale, per lo più, che dipendeva dai castellani e quindi dai loro signori: fabbri, allevatori di bestiame, falegnami, cacciatori stavano qui, mentre lavandaie e cuoche si trovavano più spesso direttamente dentro la struttura.

La giornata per tutti questi lavoratori iniziava all’alba, mentre solo poco più tardi iniziava anche per i padroni: prima incombenza, le preghiere (che da sole o sotto forma di messa venivano ripetute più volte durante la giornata). A seconda del rango, i nobili avevano un numero più o meno grande di damigelle o soldati nella propria “corte”. Durante l’arco delle ventiquattr’ore questi ultimi potevano organizzare battute di caccia o giochi, mentre alle signore potevano toccare lezioni di musica o di cucito: altre incombenze riguardavano l’economia del castello, far quadrare i conti, o giudicare reati e delitti commessi al suo interno (il signore del castello aveva anche il ruolo di giudice!).

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